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I camion dovranno diventare green

L'UE si prepara a tagliare le emissioni del comparto trasporti

Il trasporto pesante su gomma in Italia è un settore che occupa milioni di persone ed è il sistema di trasporto merci più utilizzato. Sebbene sia un metodo piuttosto obsoleto, poco economico ed altamente impattante a livello ambientale, lo smistamento merci lungo la penisola tramite tir è stato ed è spesso tutt’ora l’unico modo per raggiungere tutti gli angoli del paese. Il motivo è semplice: l’arretratezza del sistema infrastrutturale alternativo della nazione: la capillarità del trasporto su ferro ad esempio è estremamente limitata, soprattutto al meridione. Ma l’Unione Europea ha comunque deciso di dare un deciso giro di vite alle emissioni inquinanti anche in questo settore ed in quello del trasporto pubblico su gomma, muovendosi in primis nei confronti delle case produttrici dei mezzi pesanti.

Accordo informale

Per ora la decisione di ridurre drasticamente le emissioni inquinanti del comparto trasporti su gomma è allo stadio preliminare ma c’è già un accordo. Il 19 Febbraio scorso i membri del Parlamento e Consiglio dell’UE hanno trovato infatti un accordo sul primo regolamento comunitario dedicato all’impatto sul clima dei veicoli pesanti. Con una posizione comune i legislatori hanno raggiunto un accordo su un’intesa informale. Tale intesa  di massima dovrà ora essere votata sia in Parlamento che in Consiglio per la sua ufficializzazione. Il testo finale dell’accordo è molto specifico. Si prevede che i produttori di veicoli pesanti dovranno ridurre le emissioni inquinanti dei nuovi mezzi del 15 per cento entro il 2025 e del 30 per cento entro il 2030 rispetto alle emissioni medie registrate nel 2019 dalla flotta europea.

Risultati auspicati

Non si tratta di una manovra di poco conto, perché tutte le aziende di trasporti, obbligate nel corso degli anni a rinnovare il proprio parco veicoli, vedranno tra le proprie fila aumentare notevolmente i veicoli ad emissioni ridotte o addirittura zero, con un forte impatto positivo sulla riduzione dell’inquinamento atmosferico. Ovviamente saranno previsti incentivi e sgravi fiscali alle aziende che acquisteranno veicoli green, indirizzando il mercato verso quella direzione. I veicoli pesanti da trasporto infatti rappresentano quasi un quarto delle emissioni legate ai trasporti del blocco europeo. L’Italia influisce notevolmente per via dell’enorme numero di veicoli utilizzati ogni giorno ed in gran parte obsoleti. I nuovi standard dovrebbero comportare un sostanzioso risparmio di carburante, per autotrasportatori e imprese, di oltre 20.000 euro per veicolo nei primi cinque anni e di circa 60.000 euro negli anni successivi. Ma, soprattutto, si prevede taglieranno 54 milioni di tonnellate di CO2 nel prossimo decennio, pari alle emissioni totali annue della Svezia.

Peso specifico emissioni del settore

Ma qual è l’effettivo impatto del comparto trasporto su gomma sull’inquinamento atmosferico? Di che numeri parliamo effettivamente? Per quanto riguarda l’Italia, l’ISPRA (Istituto Superiore per la protezione e ricerca ambientale) a scadenza regolare pubblica sul proprio sito gli ultimi dati rilevati. Sono scaricabili e consultabili qui le stime dell’ultima ricerca ufficiale effettuata:

http://www.isprambiente.gov.it/contentfiles/00007500/7510-trasporto-strada-concopertina-xweb.pdf/

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