BusinessTecnologia

L’internet del futuro viene dallo spazio

La nuova frontiera del web

L’internet del futuro verrà dallo spazio. Sarà veloce, senza problemi di copertura e sarà un importante volano per lo sviluppo per le innumerevoli aree depresse del mondo. Questo è ciò che si ripromette la OneWeb, una società della Virginia che ha l’ambizioso obiettivo di costruire una costellazione di 650 satelliti per rendere accessibile Internet da ogni parte del mondo. I servizi internet presenti oggi che utilizzano tecnologia spaziale sono costosi, poco pratici e non del tutto affidabili. L’azienda americana, attraverso importanti investimenti, promette di garantire invece il prossimo, decisivo e definitivo step verso una tale soluzione. Vediamo come funzionerà.

La tecnologia oggi

Attualmente la tecnologia satellitare per la trasmissione di dati in real time si fonda su satelliti geostazionari a circa 36.000 km di distanza dalla terra. Questa è una distanza che permette ad un singolo satellite di coprire una porzione di territorio al suolo molto vasta, garantendo così un numero più ridotto di satelliti necessari attorno al globo. Tuttavia, ciò riduce anche inevitabilmente anche la qualità del segnale e la sua efficacia attraverso le condizioni climatiche del pianeta. Per questo motivo l’uso dei satelliti per una trasmissione dati per internet è molto limitato: l’uso è destinato a funzioni quali quelle del GPS che non necessita di banda larga per trasmettere e ricevere dati poiché il segnale dei device transponder presenti sui veicoli (siano essi aerei, navi o automobili) è costituito da un pacchetto dati di dimensioni molto limitate.

La nuova visione

La OneWeb invece sarà la prima azienda al mondo a cambiare filosofia. Anziché pochi, enormi e distanti satelliti, gli americani pensano di avvicinare tantissimo l’orbita dei nuovi satelliti e di modificarne grandemente le dimensioni, riducendole di molto. Nella notte tra mercoledì e giovedì un razzo Soyuz partito dalla Guyana francese ha trasportato in orbita i primi 6 satelliti di nuova concezione. Questi precursori della nuova flotta che sarà in orbita al completo nei prossimi anni, sono molto piccoli e saranno posti in orbite geostazionarie a soli 1200 km di quota. Tale vicinanza al suolo, garantirà una velocità di dati molto superiore (azzerando quasi la dispersione) e supererà le questioni atmosferiche senza problemi (il segnale molto più forte non avrà problemi a penetrare nubi, tempeste e venti). In buona sostanza centinaia di satelliti piccoli, vicini e più potenti anziché pochi giganti lontani.

Risultati

Una volta terminata, la costellazione da 650 satelliti di OneWeb consentirà di avere sempre almeno un satellite puntato verso i ricevitori al suolo, che trasmetteranno poi il segnale attraverso connessioni via cavo o mobili. Il sistema dovrebbe consentire di ridurre la dipendenza dalle grandi dorsali di Internet, cioè cavi e sistemi a terra dove circola la maggior parte dei dati oggigiorno. Ciò dovrebbe portare a maggiori opportunità per collegare a Internet le aree rurali e i posti remoti, dove non è economicamente sostenibile posare cavi in fibra ottica per Internet ad alta velocità. Un’antenna potrà ricevere il segnale dai satelliti in orbita e diffondere Internet attraverso una piccola rete locale più economica.

Futuro digitale

Se l’azione avrà successo, molte aree depresse potrebbero veder risolti i propri problemi di arretratezza digitale. Fra queste anche molte aree d’Italia, Molise compreso, che hanno una disponibilità di cablaggio a fibra ottica infinitesimale e quindi un accesso alla rete fortemente limitato. I 21 lanci necessari per portare in orbita i 644 satelliti rimanenti saranno gestiti dall’azienda spaziale europea Arianespace con i razzi Soyuz: ognuno porterà in orbita contemporaneamente 36 satelliti. Incrociamo le dita.

Tags
Mostra altro

Articoli Correlati

Back to top button
Close