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Il paese baciato dal sole e senza tasse

L'esempio virtuoso di un paesino calabrese

San Lorenzo Bellizzi è un piccolo centro calabrese di 650 anime nel parco del Pollino. Sarebbe solamente uno dei tantissimi piccoli e caratteristici borghi di cui è costellato il nostro paese se non fosse che di recente è salito alla ribalta mediatica: è l’unico paese in Italia i cui abitanti non pagano la Tasi. No, non c’entra nulla l’illegalità o qualche bizzarra forma di protesta. Il paese è diventato talmente virtuoso a livello energetico che i ricchi introiti comunali hanno permesso al sindaco di eliminare le tasse. Vediamo come è accaduto.

Fotovoltaico intelligente

Il nostro paese è baciato dal Sole, soprattutto il Meridione. Eppure, fino ad ora, non si è sfruttata che una infinitesima parte del potenziale energetico possibile da questa inesauribile fonte. La virtuosa eccezione arriva dalla Calabria, per mano di un sindaco lungimirante. L’idea nasce 2012, quando gli incentivi statali per l’installazione di impianti fotovoltaici erano già agli sgoccioli. Alcuni investimenti erano stati messi in stand-by perché il legislatore aveva posto come condizione che i terreni per i parchi solari fossero di proprietà di un ente pubblico.

Il sindaco ha quindi messo a disposizione diversi terreni di proprietà comunale per la realizzazione di progetti su serra. Due diverse società hanno investito nei cinque impianti che ora fanno piovere risorse provvidenziali nelle casse di San Lorenzo. Il Comune, quindi, non ha dovuto sborsare un centesimo per la costruzione degli impianti, che restano di proprietà degli sviluppatori, ma può intascare gli incentivi, a tutto vantaggio della popolazione.

Risultati

Il risultato di tale intelligente operazione è presto detto: una rendita di oltre 90mila euro all’anno per 25 anni, grazie alla produzione elettrica di 15 megawatt di pannelli fotovoltaici, installati su serre per non togliere spazio all’agricoltura. Inoltre, oltre che su serre, i pannelli fotovoltaici sono stati installati su un buon numero di edifici pubblici, quali scuole, edifici comunali, il municipio, coprendo così le spese dell’elettricità del paese, compresa la pubblica illuminazione. Così facendo si sono pututi riutilizzare altrimenti i soldi risparmiati, ovvero tagliando le tasse ai residenti. Con questi introiti l’amministrazione ha potuto garantire, per esempio, 5 anni di tributi zero a chi ristruttura una casa del centro storico, stabilendovisi.

Sviluppi

Così facendo, non solo si sprona la popolazione a non abbandonare il paese natio, contrastando la piaga dello spopolamento, ma si cavalca anche l’onda lunga di questo ambientalismo intelligente. Intorno al paese si è sviluppata tutta un nuovo fermento economico agricolo, favorendo l’occupazione sul territorio, fra cui è diventata molto importante la coltivazione delle mele. Sui terreni ove si sarebbero dovuti costruire enormi campi fotovoltaici, ora è un fiorire di frutteti ed attività agricole che si innestano ed usufruiscono di una produzione energetica importante e completamente green. San Lorenzo Bellizzi è un esempio virtuoso da seguire per molte piccole realtà in difficoltà dell’entroterra italico. Basta poco in fondo: intelligenza, idee e spirito collaborativo.

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